i n t e r v a l l o (13)
Argomenti trattati :
(dal 1 marzo 2016 al 31 dicembre 2016)
- Che cosa è l’intelligenza dunque?
- Intelligenze contrapposte
- Scritture: lenta e veloce
- Pensiero rapido e pensiero lento
- Intelligenza – pensiero - percezione
- E ripartiamo dall’ ‘uomo’
- Ripartiamo dal “gesto”
- Grafologia: diversi tipi di segni ( sostanziali-modificanti-accidentali)
- Grafologia: il metodo morettiano
- Il temperamento (anteprima – tema che verrà ripreso)
- Le fasi dell’evoluzione scientifica della grafologia
- Segni e segnali (a confronto)
- Il processo grafico
- I segni grafologici dell’apprendimento
- Aspetto diagnostico della scrittura
- I processi di apprendimento (verrà ripreso questo tema)
- Aspetto ‘giuridico-giudiziario’ di uno scritto
- Aspetto ‘sociale’ della firma
- Alcune firme - vi suggeriscono qualcosa? : P. Harriet - G. Verdi – F. Castro – Che Guevara – J. K. Rowling – A. Negri – M. George – A. Gaudi – Cocomir – Lope de Vega – E. Testori – M. Jackson – P. Picasso – F. Crispi – C. C. di Montezemolo – Madre Teresa – Paolo VI – G. L. Bernini – Giovanni XXIII – Giovanni Paolo II – Hitler - Mandela
- La firma
- Validità di uno scritto
fonte immagine: http://www.treccani.it/enciclopedia/intelligenza-artificiale_(Enciclopedia-della-Scienza-e-della-Tecnica)/
QUESTA E’ UNA ESTREMA SEMPLIFICAZIONE DI UN ‘SISTEMA INTELLIGENTE’, che viene riferito all’intelligenza artificiale (delle macchine), ma è proprio questo che avviene anche nella personalità umana, e da essa si è preso spunto.
che cosa è l’intelligenza dunque?
L’intelligenza è dunque una funzione e una capacità, che si avvale dell’interazione di diverse altre facoltà e funzioni. Prima di tutto c’è la componente fisica, somatica, dei sensi che consentono di percepire, quindi le capacità di associazione di idee-immaginazione-memoria che danno la possibilità di formulare pensieri, ma anche la capacità di adattare tali pensieri a situazioni sempre nuove e questo, naturalmente, richiede a sua volta anche una certa dose di adattamento. Come alcuni autori hanno evidenziato, parlo di ERTHEIMER, KOHELER, NEISSER, ‘l’intelligenza permette di ristrutturare i dati di un problema o di una percezione e quindi il comportamento intelligente non è soltanto di tipo logico-analitico, ma deve essere anche sintetico, intuitivo e creativo.’ E non è di secondaria importanza, infine, quella dei fattori socio-culturali, che interagiscono con i fattori organici e con gli aspetti motivazionali della personalità individuale.
Non esiste proprio una definizione univoca di intelligenza. Molte le teorie
e diversi i tentativi di misurazione (test)

fonte immagine: https://andreamacco.wordpress.com/2014/05/04/il-dono-dellintelligenza-e-quello-dellintelletto/
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intelligenze contrapposte

Una intelligenza che ha difficoltà ad apprendere, per la lentezza, la pedanteria e la pignoleria - non osa e si attiene al modello appreso con difficoltà (accurata con studio, parallela, lenta, uguale)

Una intelligenza invece molto perspicace, acuta, intuitiva e cretativa, di immediata reattività - che osa e ha soluzioni originali, si evolve in continuazione (disuguale, scattante, contorta, acuta, stretta tra lettere, spontanea)
REAZIONI TEMPORALI ALL'AMBIENTE (2)
- risposte del cervello sempre rapide ma più complesse, sono pure dei riflessi che coinvolgono l’attività di diverse aree cerebrali. Questi riflessi non sono innati ma comuni all’interno di una data società, dipendono dagli usi e costumi, importanti nelle relazioni, e costituiscono le basi della cosiddetta buona educazione (risposta con un saluto ad un saluto, con lo stesso tono). Lo stimolo in questi casi proviene dall’esterno. Si parla di una rapidità di reazione di centinaia di millisecondi, cioè di secondi, sono quindi un po’ più lente delle precedenti
scritture: lenta e veloce
Ecco due esempi di scritture: lenta la prima, più veloce la seconda

(accurata 9 - lenta 7 - staccata 7)
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(impaziente 7 - dinamica 7)
Pensiero rapido e pensiero lento
Le neuroscienze hanno aiutato e stanno aiutando molto a comprendere certi aspetti psicologici, ma anche grafologici, di cui si era intuita la presenza ma che non si riusciva bene a focalizzare o dimostrare scientificamente.
Sempre secondo Lamberto Maffei, di cui ho pubblicato or ora una citazione, ci sono due diverse modalità di funzionamento e di reazione
temporali all’ambiente da parte del sistema
nervoso:
- risposte rapide, che possono essere di tre tipi (reazione istintiva, reazione condizionata da usi e costumi e, quella che acquisisce una dignità di pensiero:
l’intuizione, cioè l’emergere di una idea
- risposte lente, più complesse, sviluppate negli esseri superiori (quali l’uomo) e che implicano un controllo dell’uomo sulla sua vita ma che possono anche inibirlo
- Il
pensiero rapido, per sua natura non ama ricordare. E’ soggetto ad errori. L’intuizione
senza la verifica sperimentale o logico-razionale del pensiero lento resterebbe
un sogno.
- Il pensiero lento, che è un pensiero pesante da portare, che trascina con sé il fardello della memoria e il peso dei dubbi e le incertezze dei ragionamenti, senza l’innesco dell’intuizione diventa pigro e spesso non produttivo.
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concetti tratti dal volume ELOGIO DELLA LENTEZZA di Lamberto Maffei – ed. IL MULINO –
agosto 2014
REAZIONI TEMPORALI ALL'AMBIENTE (1)
- risposte del cervello a entrate sensoriali (riassumibili nei riflessi), automatiche e inconsce, con dei circuiti nervosi ben precisi, innati o anche precocemente acquisiti, e comuni alla specie di appartenenza – essenziali per la sopravvivenza – non possono essere considerate “pensiero” – di questa categoria fanno parte le reazioni a sensazioni primarie quali disgusto, rabbia, paura, gioia, con una mimica (visibile) comune a tutti i popoli della terra. Si parla di una rapidità di reazione che va da alcune decine di millisecondi a cento e più millisecondi;

